Il nostro percorso prende le mosse dagli spunti offerti dai progetti già in corso nella Struttura e dall’apporto della variegata gamma di esperienze e professionalità espresse dai singoli intervenenti. L'articolazione dei contenuti tematici lungo tre assi disciplinari (storico-letterario, artistico-musicale, tecnologico-scientifico) mira ad innescare processi conoscitivi a partire dall’analisi di materiale documentale, dalle esperienze sensoriali e da quelle tecnico-pratiche, proiettando i partecipanti in un contesto di arricchimento culturale ed emotivo. L'obiettivo diventa così quello di accompagnare i destinatari dei nostri incontri lungo il percorso di formazione proposto, riuscendo a stabilire rapporti sociali positivi nonostante il difficile vissuto quotidiano (di costrizione).
Il progetto nasce dalla nostra intima convinzione che un positivo esito del percorso di reinserimento all’interno della società passi per una più sicura appropriazione del ruolo di cittadino, mediante un ampliamento degli orizzonti culturali attraverso l'innesco di esperienze di “pensiero libero”.
Con il passare dei mesi questa esperienza si è arricchita di un ulteriore progetto, il corso di ceramica tenuto dal nostro amico e collega Carllo Puglia all'interno della C.C. "Cantiello e Gaeta", e di altre iniziative simili.
Abbiamo sviluppato una fitta rete di collaborazione con la Struttura - soprattutto nel settore dei Collaboratori di giustizia - ed è proprio in questo settore che vorremmo strutturare ancora meglio il nostro lavoro.
All'inizio era una scommessa: organizzare una sorta di seminario. Poi ci siamo "ammalati di carcere"... e speriamo di tenere il passo! Anche se la nostra non è una vera "scuola", strutturata e riconosciuta, ci riconosciamo in tanti capisaldi dell'istruzione carceraria, intesa come veicolo fare cultura e creare occasioni di confronto.
Sperando di ricevere tanti altri spunti, da dentro ma anche e soprattutto da fuori, vi terremo al corrente del nostro percorso accogliendo chiunque voglia darci suggerimenti, fare osservazioni ed ovviamente aiutarci nella nostra impresa. Contattateci anche solo per comprendere, poco tempo è sempre qualcosa rispetto al nulla.

"Liberi Pensanti"

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ASCOM sostiene le attività dei laboratori di Artiviamoci fornendo visibilità alle opere, favorendo punti di esposizione, proposte di collocazione, vendita e committenze.

La Fondazione SociAL ha appoggiato e finanziato i laboratori d’arte nel carcere per due anni (bando 2014). Il progetto si è sviluppato sul tema “Povero nemico”, realizzato anche nel laboratorio esterno Il contributo di SociAL è stato fondamentale per ampliare e far decollare le attività in più direzioni.

                

La Compagnia a di San Paolo sostiene il progetto Artiviamoci nell’ambito del Bando Progetto Libero 2016.

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