La Casa di Reclusione San Michele e la Casa Circondariale Cantiello e Gaeta son entrambe partner del progetto Artiviamoci. Oggi esse costituiscono un unico Istituto penitenziario e ospitano complessivamente: dieci laboratori permanenti del progetto e un’attività rivolta ai collaboratori di giustizia. I detenuti interessati sono oltre cento. Il progetto Artiviamoci costituisce un importante risorsa trattamentale dell’istituzione.

L'Istituto Comprensivo Galilei di Alessandria collabora con i programmi culturali della Casa di Reclusione San Michele  dal 2010. Ha sviluppato laboratori di pittura condivisi, e realizzazione congiunta di opere ed eventi. La scuola è interessata alle iniziative promosse dalla Biblioteca Italiana e per la Legalità.

L'istituto Superiore Fermi - Nervi prevede un'attività di scambio carcere-scuola atta a favorire il rapporto diretto con studenti, docenti e famiglia. La scuola è interessata all'attività del laboratorio di incisione e alle iniziative promosse dalla Biblioteca Italiana per la Legalità.

 

tra il Museo della carta di Mele per la produzione a mano della carta secondo tecniche tradizionali con stage formativi all'interno del carcere.

 

tra Papê di Nora Dealti e Artiviamoci per la creazione di una linea di quaderni “unici” stampati con tecnica xilografica

 

favorisce l'accesso di detenuti in permesso trattamentale, con la finalità di rendere effettiva la prospettiva di reinserimento nel contesto civile e di individuare progetti di pubblica utilità sociale, collabora con la commissione Legalità e con la Biblioteca Civica nel progetto della Biblioteca Italiana per la Legalità.

organizza presso la Casa Circondariale “Cantiello e Gaeta” spettacoli di cabaret interpretati da un gruppo di detenuti e in prospettiva una commedia corale originale,  proveniente dalle narrazioni autobiografiche dei detenuti coinvolti nel progetto. Le tappe del prossimo tour potrebbero inoltre comprendere la raccolta fondi per il progetto editoriale dell'associazione.

 L’Associazione il Cantastorie organizza il festival annuale Librinfesta  che ospita i  aboratori d’arte di Artiviamoci. Detenuti in permesso trattamentale animano laboratori e presentato la loro produzione. Autori di libri sono ammessi in carcere per incontri diretti con i detenuti.

 

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